«Quattordicimila posti di lavoro persi, un pesante -3% alla voce dell’occupazione a fronte del 0.2% su scala nazionale, Abruzzo in fondo alla classifica italiana. Il Rapporto Aldo Ronci – commenta il coordinatore regionale di FORZA ITALIA Nazario Pagano – fotografa uno scenario catastrofico sulla situazione che rende patetiche e sconcertanti certe sortite mediatiche dei vertici della Regione che evidentemente vivono in altre realtà socio-economiche o credono di poter addolcire l’amara medicina agli abruzzesi. Il lavoro è la prima emergenza alla quale la politica deve dare concrete risposte e non slogan a effetto e narcotizzanti rassicurazioni del tutto fuori luogo».

Il tasso di occupazione in Abruzzo nel 3° trimestre 2016 è stato del 55,2%, valore che rimane ancora più basso del 57,6% nazionale registrando uno spread negativo di 2,4 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione è stato invece dell’11,1% a fronte del 10,9% nazionale.

«Questi dati – prosegue Pagano – confermano purtroppo il trend del 2015 che aveva fatto registrare la pesante flessione di 35.000 occupati (-6,9%), con ancora un record negativo per l’Abruzzo. Persino l’export segnava un -1,4% a fronte del +2,4% di media nazionale. Pure il Pil regionale, come rilevato dall’Istat, era in rosso del -2,5%, tanto da precipitare l’Abruzzo anche in questo caso in fondo alla graduatoria».
«È di tutta evidenza che questi dati ribadiscono lo stato di grave crisi dell’economia abruzzese, e rispecchiano un sistema fragile e non competitivo, anche per mancanza di politiche regionali mirate ed efficaci. Eppure il centrosinistra al governo della Regione Abruzzo – conclude Pagano – si ostina a proclami, promesse, passerelle tv, mentre le aziende chiudono e 14.000 abruzzesi si ritrovano espulsi dal mondo del lavoro, con ben poche possibilità di rientrarvi».